re-FLOW

Come le nuove tecnologie influenzano la percezione umana, il movimento e il processo decisionale all’interno di un contesto performativo.

La parola casa è associata alla parola άσυλο/asylo = inviolabile, sicuro

Il progetto

re-FLOW è un progetto di ricerca transmediale, che a partire dalle nuove tecnologie esistenti, ne promuove una possibile evoluzione, attraverso un’applicazione focalizzata sui processi creativi che prevedono un’interazione fisica immediata e un diretto coinvolgimento del corpo e della macchina.
Un’opera d’arte sviluppata attraverso una performance multimediale di lunga durata (fase 1°) e un’installazione multimediale (fase 2°).
Il corpo umano individuale e collettivo in conversazione con le nuove tecnologie interattive crea uno spazio ibrido tra fisico e digitale, invitando sia i performer che il pubblico ad una nuova esperienza condivisa.

Re-flow si propone di esplorare il modo in cui le nuove tecnologie influenzano la percezione umana, il movimento e il processo decisionale all’interno di un contesto performativo. I flussi di dati e gli algoritmi diventeranno uno strumento di comunicazione e il mezzo per proporre nuove possibilità nel fare artistico.

Chi decide: l’artista, l’ingegnere, i performer, il robot, gli spettatori, o tutti insieme?

Il progetto trae ispirazione da un grafico digitale che mostra il flusso, nel tempo, dei richiedenti asilo verso i paesi europei https://www.lucify.com/the-flow-towards-europe/

La parola asilo è etimologicamente prodotta dall’antico aggettivo “άσυλο/asylo” = INVIOLABILE, SICURO La parola casa è associata alla parola asilo che è etimologicamente prodotta dall’antico aggettivo”άσυλο/asylo” = INVIOLABILE, SICURO

Oggi le crisi ambientali e politiche costringono un grande numero di persone a migrare e stabilirsi lontano dalle proprie famiglie, città e paesi, rendendo le persone più adattabile ai nuovi ambienti e rendendo più mutevole il termine “casa”. Allo stesso tempo, le nuove tecnologie hanno reso possibile il monitoraggio del movimenti umani di massa su larga scala, alimentando i comportamenti dei cittadini e le politiche dei governi.

Chi ha il potere: il popolo, le autorità, i libri, i social media, i robot o tutti insieme?

I FASE - La performance di lunga durata

Attraverso laboratori di danza e improvvisazioni creeremo dei parametri e inviteremo i performer ad esplorare le relazioni dinamiche tra loro e i sistemi tecnologici. Gli artisti si muoveranno e interagiranno con un allestimento tecnologico costituito da un sistema di acquisizione dati in grado di monitorare i parametri corporei individuali e collettivi.

La coreografia sarà sviluppata da una partitura, con scene e condizioni prestabilite che daranno spazio ad una coreografia sociale da svelare. Il processo decisionale come meccanismo (individuale o di gruppo) è una chiave cruciale per la partitura coreografica e la narrazione.

Le parole chiave

mobilità forzata / rischio / confini / ostacoli / insieme / separati / bersaglio / sconosciuto / legami / riflusso / comportamenti / processo decisionale / trasferimento / spostamento / emozione / resistenza / tolleranza.

re-FLOW gallery

re-FLOW - TEASER

Teaser
video realizzato dal team NABA
@Open Lav – Festival Interplay – 30 maggio 2019 – Lavanderia a Vapore – Collegno (TO)
Riprese video: Vincenzo Cuccia, Marco Maccaferri e Stefania Carbonara
Soundtrack: Guido Tattoni
Editing: Stefania Carbonara

re-FLOW - PERFORMANCE - TRAILER

Trailer della Performance realizzato dal team NABA

Premiere – Torino, The Others Art Fair- 31 Ottobre 2019

Editing video – Stefania Carbonara

Riprese – Vincenzo Cuccia e Stefania Carbonara

coadiuvati da Francesco Bartoli Avvenuti e Davide Lionello, studenti del secondo anno di Media Design di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti (MI)

Credits I FASE


Direzione artistica/ Coreografia Chrysanthi Badeka
Direzione Sistemi Interattivi Emanuele Lomello
Produttore Esecutivo Lucia Carolina De Rienzo
Ricerca e Sviluppo Chrysanthi Badeka, Vincenzo Cuccia, Emanuele Lomello, Simone Sarasso, Guido Tattoni, Erato Tzvara
Drammaturga applicata ai New Media Erato Tzavara

Il progetto è realizzato con la collaborazione della faculty e degli studenti di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti. 

Sound Design > Guido Tattoni
Visual Design Supervisor > Nima Gazestani
Motion Capture Supervisor > Samuele Cigardi
Documentazione Video > Vincenzo Cuccia, Stefania Carbonara
Storytelling > Simone Sarasso
Senior Developer > Fabio Franchino, Marco Secchi
Assistente Sound design > Giulia Silvestri
Assistenti Storytelling > Camilla Carusi, Beatrice Lenzi, Valeria Remondi, Emma Zoe Rossi
Junior Developer > Stefano Gallo, Aron Gilli, Elena Iankov, Olimpia Zamò

Performer > Maria Carpaneto, Francesco Dalmasso, Elisa D’Amico, Gloria Dorliguzzo, Caterina Genta, Edoardo Mozzanega, Francesca Saraullo, Marta G. Tabacco

e con > Laura Caspani, Rosa Cerri, Sofia Chiarelli, Giorgio Colombero, Vanessa De Petris, Mattia Gennaro, Jenny Gotta, Ilaria Lillo, Patrizia Longo Vaschetti, Marzia Magnanini, Sara Mancino, Francesca Ostorero, Maria Elena Seidenari

Production Manager >  Valeria Palma
Web&Social Media Manager > Laura Cappelli
Ufficio Stampa > Veronica Pitea
Light Design e Direzione Tecnica > Emanuele Wally Vallinotti
Grafica e Immagine > Denise Aimar

 

LA DIREZIONE ARTISTICA

Chrysanthi Badeka è coreografa, videographer, danzatrice, montatrice video, direttore artistico di MØZ e Project Manager di mAPs – Migrating Artists Project in Grecia. Dopo la laurea in danza, ha conseguito il suo M.F.A alla Tisch School of the Arts della New York University, concentrandosi sulla coreografia per la macchina da presa, con borse di studio della State Scholarship Foundation e NYU. Tornata in Grecia, per 10 anni consecutivi, si è dedicata alla promozione e sviluppo della videodanza, co-dirigendo AVDP – International Dance Film Festival (2010-2020). Dal 2009 ha condotto oltre 35 seminari di videodanza in Grecia e all’estero. Come artista multidisciplinare, la sua ricerca sulla danza e sulla composizione si incontrano in una cornice transmediale, che fonde il corpo umano e le sue potenzialità con le nuove tecnologie.

showreel : https://www.youtube.com/watch?v=vmKvdHF2mmc

Erato Tzavara è una video artista specializzata in Scenografia Digitale e Nuove Tecniche Media per la Live Performance. Collabora a livello internazionale con Dance Artists come Video Designer e Ricercatrice, lavorando sulla plasticità dell’Immagine in Movimento nello Spazio Performance e sull’utilizzo dei media digitali come strumento per la Drammaturgia.

https://www.erato-t.com

LA DIREZIONE TECNICO CREATIVA

Emanuele Lomello Interaction designer e docente, è Course Leader del Triennio in Creative Technologies di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti. Fonda la propria formazione professionale nel mondo delle arti performative come video scenografo e light designer. Considera la tecnologia come estensione del corpo umano, come un nuovo strumento di conoscenza, come un nuovo confine esperienziale per il corpo e la mente.

http://www.lomello.io/

Non importa dove e come viviamo, le traiettorie personali e i processi decisionali riflettono la nostra impronta nell’ecosistema globale. Chi è in emergenza oggi?

II FASE - L'installazione coreografica transmediale

Opera coreografica transmediale, re FLOW, esplora il corpo in stato di emergenza e la sua correlazione con le nuove tecnologie. Quasi un invito a prendere parte in un gioco che coinvolge a vari livelli il coreografo, i designer, le nuove tecnologie e il pubblico. Un percorso che invita il pubblico ad esplorare la coreografia, prima destrutturata e poi ricomposta attraverso medium diversi in ambienti immersivi e paesaggi sonori sintetici realizzati in 3D, attraverso due tappe multimediali all’interno delle quali lo spettatore è libero d’interagire con i materiali, i linguaggi e le tecniche proposte: re-FLOW VR e re-FLOW Portraits.

re-FLOW VR

re-FLOW VR, in anteprima nazionale dal 29 giugno (fino al 2 luglio) a Genova al FuoriFormato Festival 2021 e poi il 7 luglio (fino al 31 agosto) in prima nazionale alla Galleria Recontemporary di Torino. re-FLOW VR è opera originale che prosegue il cammino della performance di lunga durata del 2019 ma, allo stesso tempo, non ne trattiene niente se non “ribadirne” le tematiche: i flussi migratori, il viaggio lo stato di emergenza e sotto scacco del corpo, prigioniero e in pericolo, condizione che con la pandemia ha evidenziato quanto siamo geograficamente, fisicamente e politicamente a rischio. Un’esperienza partecipativa in realtà virtuale, VR appunto, per tre spettatori alla volta, che utilizza la tecnologia Oculus Quest 2, il sistema VR all-in- one più nuovo e avanzato attualmente in circolazione, che permette di tenere traccia dei movimenti della testa dello spettatore e riadatta le immagini conformemente ai movimenti registrati. La sensazione, quindi, è quella di guardare ad un mondo tridimensionale molto realistico. Per rendere l’esperienza il più reale possibile, vengono usate varie tecnologie, come l’head tracking, cioè il tracciamento del capo. Tramite questa tecnologia, il visore rileva la direzione e i movimenti della testa dell’utente che indossa il visore VR per determinare la scena da fargli visualizzare. Lo sviluppo di re-FLOW VR parte da alcune domande/risposte che si pone la coreografa: cosa siamo noi? Animali intangibili? Lottiamo. Fuggiamo. Osiamo. La risata e l’urlo, il respiro affannoso, l’inquietante vigilanza. Cos’è tutto questo? C’è un’uscita definitiva dal vortice di una tragedia?

Esplorando il corpo in stato di emergenza, la coreografa insieme al VR digital artist Andrej Boleslavský, al visual artist e digital creator Constantine Nisidis, al sound designer Lambros Pigounis e al digital artist e sound programmer: Yannis Kranidiotis, invitano il pubblico a un viaggio virtuale poetico e imprevedibile attraverso il nostro emisfero, da sud-est a nord-ovest.

«I partecipanti non assistono ad una danza. Al contrario – precisa Chrysanti Badeka – navigando loro stessi in uno spazio virtuale dinamico, si muovono liberamente nello spazio fisico, partecipando inconsciamente ad una coreografia sociale. Le loro decisioni personali, come entrare o uscire dai portali, attivano un viaggio imprevedibile, che spazia da un paesaggio innevato ad un deserto arido.

L’obiettivo principale del lavoro è quello di espandere la coreografia, proponendo la danza quale esperienza vissuta e non un prodotto da fruire tramite i visori VR. Usando la realtà virtuale come strumento espressivo aggiuntivo per la danza e composizione, re-FLOW VR invita il pubblico ad un’esperienza coinvolgente, che sfida i corpi degli utenti di realtà virtuale e stimola le loro menti. Non si tratta di combinazioni di movimenti o imitazioni per il puro gusto estetico, ma di arrivare a percepire la danza, in un contesto sociale, come atto di un’esperienza collettiva che apre a un dibattito sociale e politico».

re-FLOW Portraits

re-FLOW Portraits, in prima nazionale dal 21 al 23 luglio al Circolo del Design di Torino, è un’installazione video-acustica circolare, che trasporta il pubblico in un viaggio poetico e immersivo. Chrysanti Badeka parte dall’opera di danza transmediale in sette quadri agita dal vivo nell’ottobre 2019. La coreografa destruttura e ricompone in re-FLOW Portraits i quadri della performance attraverso la resa cinematografica in super slow-motion. Ognuno di essi è preso nel suo momento culminante e poi ricomposto nell’insieme attraverso sette monitor in dialogo visivo sonoro.

Il linguaggio cinematografico si fonde con la danza e un sofisticato sound-design dunque e i diversi episodi sonori fanno emergere le storie sugli schermi. I corpi al rallentatore, grazie alla tecnica dello slow – motion video, invitano gli osservatori ad assumere un ruolo attivo: analizzare i comportamenti umani, spostando la propria attenzione sulla messa a fuoco del movimento su una micro scala e tracciando le storie degli eroi sullo schermo, attraverso la ricomposizione di paesaggi sonori coinvolgenti con l’on-and-off immagine in movimento. Il focus artistico è qui concentrato sul potere del corpo politico sullo schermo. Attraverso un linguaggio misto i re-FLOW portraits esplorano il concetto di resilienza, rigenerazione, forza, caduta, recupero, mutazione e opposizione.

Credits II fase

re-FLOW installazione coreografica transmediale


Direzione artistica Chrysanthi Badeka

re – FLOW Portraits (installazione visivo – sonora)

visual / set design Rajan Craveri
sound design / spazializzazione Alberto Barberis
riprese / color grading RATAVÖLOIRA – Daniele Condemi, Riccardo Maione, Luca Pescaglini, Miha Sagadin
performer sullo schermo / Elisa D’Amico, Francesco Dalmasso, Gloria Dorliguzzo, Caterina Genta, Edoardo Mozzanega, Marta G. Tabacco, Maria Elena Seidenari, Francesca Saraullo, Giorgio Colombero, Jenny Gotta, Francesca Ostorero, Ilaria Filomena Lillo, Patrizia Longo Sacchetti, Vanessa Depetris

re – FLOW VR

VR digital artist Andrej Boleslavský
VR visual artist e digital creator Constantine Nisidis
VR digital artist e sound programmer Yannis Kranidiotis
VR sound designer Lambros Pigounis

_________________

Produttore Esecutivo Lucia Carolina De Rienzo
Production Manager Valeria Palma
Web&Social Media ManagerLaura Cappelli
Ufficio Stampa Veronica Pitea

LA DIREZIONE ARTISTICA

Chrysanthi Badeka è coreografa, videographer, danzatrice, montatrice video, direttore artistico di MØZ e Project Manager di mAPs – Migrating Artists Project in Grecia. Dopo la laurea in danza, ha conseguito il suo M.F.A alla Tisch School of the Arts della New York University, concentrandosi sulla coreografia per la macchina da presa, con borse di studio della State Scholarship Foundation e NYU. Tornata in Grecia, per 10 anni consecutivi, si è dedicata alla promozione e sviluppo della videodanza, co-dirigendo AVDP – International Dance Film Festival (2010-2020). Dal 2009 ha condotto oltre 35 seminari di videodanza in Grecia e all’estero. Come artista multidisciplinare, la sua ricerca sulla danza e sulla composizione si incontrano in una cornice transmediale, che fonde il corpo umano e le sue potenzialità con le nuove tecnologie.

Sostenitori e partners

Re-FLOW @ OPEN LAV - ph-Erato Tzavara

Contatti

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