GIARDINO ZED - RIFLESSIONI SULLA VIDEODANZA

Dal 13 maggio 2020, ZED Festival Internazionale di Videodanza, diretto da Mario Coccetti, ospita Giardino ZED, un progetto prodotto e organizzato da Compagnia della Quarta in coproduzione con Cro.me Cronaca e Memorie dello Spettacolo, COORPI, Laboratorio Aperto Modena.

Giardino ZED

Giardino ZED è uno spazio virtuale di riflessione sulla videodanza, un luogo di scambio in cui far incontrare esperti e creativi del settore, un archivio disponibile on line, uno strumento di approfondimento su una pratica eclettica e in rapida evoluzione. Il progetto si affianca al naturale percorso di ZED Festival Internazionale Videodanza, che ha la volontà di creare a Bologna un centro permanente, un punto di riferimento italiano che possa accogliere idee, progetti, artisti da tutto il mondo per indagare, promuovere, insegnare, distribuire e produrre contenuti artistici in video.

Con il contributo di ospiti di rilievo, Giardino ZED racconterà lo stato dell’arte della videodanza da più punti di vista prendendo in considerazione i diversi settori della formazione, della ricerca, della divulgazione, della promozione, distribuzione e produzione.

A partire dal 13 maggio settimanalmente si alterneranno sui canali social, video interviste della durata di circa dieci minuti, brevi contenuti culturali per raccontare in maniera libera e consapevole passioni, problematiche, visioni e prospettive future. Tra gli ospiti di Giardino ZED compariranno Paulina Ruiz Carballido e Ximena Monroy Rocha (Agite y Sirva Festival Itinerante de Videodanza – Mexico), Chrysanthi Badeka (Grecia), Alain El Sakhawi (Francia/Italia), Pierre Cattan e Michel Reilhac (Compagnie Small Bang – Francia), Enrico Coffetti (Cro.me – MI), Lucia Carolina De Rienzo (COORPI – TO), Martine Dekker (Cinedans – Amsterdam), Samuel Retortillo (Fiver Festival – Madrid), Simone Salomoni (Vrums-Virtual Reality Art Room – Italia), Gwendaline Bachini (LaCri – Francia), Xiao Huang (Università di Bologna).

Come accedere al Giardino ZED

Tutte le puntate saranno trasmesse sui canali social di ZED Festival Internazionale Videodanza (facebook, instagram, sito) e sull’app gratuita DanzaDove, successivamente saranno disponibili in forma di archivio consultabile gratuitamente sui siti web di ZED Festival Internazionale Videodanza, Compagnia della Quarta, Cro.me Cronaca e Memorie dello Spettacolo e COORPI.


Le video-interviste

PRODUZIONE | FORMAZIONE | RICERCA E DIVULGAZIONE | PROMOZIONE E DISTRIBUZIONE

RICERCA E DIVULGAZIONE  Simone Salomoni

Simone Salomoni ci racconta – in quanto responsabile – l’esperienza di Vitruvio Virtual Museum, uno strumento artistico all’avanguardia che utilizza la tecnologia 3D applicata all’arte.
Se fino ad ora abbiamo condiviso il punto di vista degli artisti, l’esperto di realtà virtuale ci presenta il potenziale di questa tecnologia applicata sia nell’entertainement sia in contesti artistici di alto livello.

PRODUZIONE Gwendaline Bachini

Con Gwendaline Bachini, artista dei nuovi media che utilizza la realtà virtuale e la realtà aumentata come strumento creativo e di indagine della videodanza, esaminiamo il processo di produzione con l’utilizzo di nuove tecnologie.

RICERCA E DIVULGAZIONE Elisa Guzzo Vaccarino

Una voce autorevole. Critico e storico della danza e autrice per televisioni culturali, Elisa Guzzo Vaccarino ci trasporta nella storia della videodanza.
Le sperimentazioni di Merce Cunningham, la tecnologia della LifeForms, le scoperte della nouvelle danse, l’audacia di Forsythe, le influenze del cinema e dell’advertising, il web e la generazione dei nuovi formati at home. Un mondo unico che si muove dagli anni settanta ad oggi.

PRODUZIONE Alain El Sakhawi

Alain El Sakhawi, danzatore e video artista “francese ed europeo del sud” (come lui stesso ama definirsi), esplora la videodanza in una panoramica che si spinge oltre il genere.
Passando da Buster Keaton a Quentin Tarantino, da Wim Wandekeybus a Mats Ek, dagli esordi del muto alla tecnologia 3D, racconta un percorso creativo e articolato ricco di contaminazioni, richiami e ispirazioni cha ha dato forma all’immaginario della videodanza.