COORPI @ PARTITA APERTA - IMPRO_RING E PROIEZIONI VIDEO
PARTITA APERTA
Torino, 23–24–25 ottobre 2026
Progetto speciale di danza contemporanea
COORPI sarà protagonista della serata di sabato 24 ottobre a Le Roi, nell’ambito di Partita Aperta, il nuovo progetto speciale di danza contemporanea che dal 23 al 25 ottobre riunisce per la prima volta alcune storiche e rilevanti realtà coreutiche torinesi in un’unica azione artistica condivisa.
La serata si aprirà con una proiezione a cura di COORPI che esplora e interroga la dimensione sportiva del corpo, indagando il confine sottile, e spesso sfumato, tra il gesto atletico e la scrittura coreografica.
Il montaggio riunisce contributi provenienti, tra gli altri, dal contest La Danza in 1 Minuto, dall’archivio Cro.Me. – Cronaca e Memoria dello Spettacolo, da Dancehaus+ di Milano, dalle compagnie EgriBiancoDanza ed Eko Dance Project, creando un dialogo tra differenti immagini, linguaggi e forme del movimento.
Sempre in collaborazione con COORPI, Eko Dance Project e Balletto Teatro di Torino attraverseranno l’arena creativa di IMPRO_RING, format ideato da Raffaele Irace, che trasforma l’improvvisazione in un luogo di incontro tra linguaggi artistici, persone e comunità.
Il cuore di IMPRO_RING risiede nella composizione istantanea, un “ring” inteso come partecipazione e non come luogo di scontro, ma come un campo da gioco aperto e permeabile. In questo ecosistema creativo, tutti gli stili di danza dialogano in modo spontaneo e imprevedibile, decostruendo le barriere tra i diversi stili e, soprattutto, tra chi performa e chi osserva.
Partita Aperta si svolge a Torino dal 23 al 25 ottobre 2026 e propone tre giorni di appuntamenti, otto spettacoli e performance, due incontri letterari, undici compagnie coinvolte e una città attivata come palcoscenico diffuso: teatri, spazi pubblici, università e periferie diventano nodi di un unico sistema di danza.
Il progetto è sostenuto dal Ministero della Cultura attraverso il Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo come Progetto Speciale Danza 2026 e riunisce alcune storiche e rilevanti realtà coreutiche torinesi in un’unica azione artistica condivisa.
Partita Aperta si innesta in un ecosistema straordinario: nel 2026 Torino è uno dei palcoscenici della danza in Italia. Il progetto dialoga così con Torinodanza, festival internazionale di danza contemporanea, e con BallaTorino Social Dance, la danza sociale che occupa gli spazi urbani. A questo si aggiunge la ricorrenza simbolica dei 100 anni dalla nascita di Susanna Egri, pioniera della danza italiana.
“Partita Aperta nasce dalla convinzione che la danza, oggi, possa essere molto più di uno spettacolo: può diventare uno strumento per mettere in relazione persone, competenze e luoghi diversi della città. Come Eko Dance Project abbiamo scelto di assumere il ruolo di capofila e coordinatore per costruire un progetto realmente condiviso, nel quale ogni realtà possa portare la propria identità e, insieme, contribuire a un disegno comune. La partita è aperta proprio perché non si chiude nei tre giorni della manifestazione: vuole lasciare un metodo, una rete e la possibilità di continuare a progettare insieme una città che danza.”
Pompea Santoro, direttrice di Eko Dance Project
Il progetto prende forma dal convegno nazionale “Le città danzano il futuro”, promosso nell’ottobre 2025 da Balla Torino / Fondazione Contrada con il patrocinio di ANCI: un’occasione di confronto da cui è emersa la necessità di costruire a Torino un modello stabile di collaborazione fra soggetti artistici, operatori culturali, istituzioni e comunità.
Dal lavoro dei curatori Alessandro Pontremoli, da sempre impegnato nella riflessione sulla danza partecipata e democratica, Luigi Ratclif, ideatore di Balla Torino Social Dance, evento coordinato e prodotto dalla Fondazione Contrada Torino, ed Elisa Guzzo Vaccarino, animatrice delle relazioni e delle sinergie che hanno accompagnato la costruzione del programma, nasce così Partita Aperta.
A comporre questa alleanza sono Fondazione Egri – CRID, istituzione storica della danza italiana e custode dell’eredità di Susanna Egri, cui il progetto rende omaggio nell’anno del centenario della nascita; BTT – Balletto Teatro di Torino, compagnia professionale di riferimento, che porta nella rete il proprio percorso di ricerca e una speciale attenzione alla relazione fra coreografia e paesaggio urbano; Mosaico Danza con la compagnia Collettivo Lattea, espressione della ricerca sui nuovi talenti italiani e internazionali attraverso il festival Interplay e della costante attenzione alle nuove generazioni e alla sperimentazione, impegnate nell’incontro diretto tra danza, partecipazione e pubblici; Daniele Ninariello con la compagnia Codeduomo, presenza artistica capace di coniugare una forte riconoscibilità autoriale con una visione contemporanea, fisica e relazionale della scena.
Eko Dance Project, ente culturale che si dedica alla formazione e alla crescita delle nuove generazioni nel settore della danza, diretta artisticamente da Pompea Santoro, è il soggetto capofila, proponente e coordinatore dell’intero progetto.
Insieme, queste realtà non mettono semplicemente in comune spettacoli e competenze, ma sperimentano un modo diverso di abitare la città attraverso la danza: una partita, appunto, che rimane aperta al dialogo tra memorie, linguaggi, territori e comunità.
“L’idea di Partita Aperta nasce dal desiderio di riconoscere e rendere visibile una realtà che a Torino esiste già: una comunità della danza ricca, plurale, capace di dialogare con la città e con il suo pubblico. Il progetto prova a trasformare tante energie spesso disperse in una forma di collaborazione stabile, senza cancellare le differenze ma mettendole in relazione. Per questo lo considero un primo passo verso un Centro Coreografico Diffuso: un luogo non necessariamente unico e delimitato, ma una rete di spazi, artisti, istituzioni e cittadini in cui la danza possa continuare a generare incontro, pensiero e partecipazione.”
Elisa Guzzo Vaccarino, ispiratrice del progetto
Il programma
Venerdì 23 ottobre, presso lo Studiumlab di Palazzo Nuovo, alle 11 e alle 14, il programma si apre con Memories of a mambo hand, prima assoluta in collaborazione con il Corso di laurea in DAMS Discipline delle Arti, della Musica, dello Spettacolo e dei Media digitali (DAMS) dell’Università degli Studi di Torino UNITO e il Politecnico di Torino: creazione inclusiva di Fabio Liberti per Eko Dance Project, nata dai movimenti di persone con disabilità coinvolte in processi laboratoriali dedicati e trasformata in composizione professionale.
Memories of a mambo hand non è uno spettacolo “sulla” disabilità: le persone con disabilità motorie e cognitive sono co-autori della composizione, non testimoni, in un modello che ridefinisce il concetto stesso di accessibilità e inclusione. Al termine di ogni replica verrà proiettato “Memories of a Mambo Hand / La Forza del gesto”, il documentario della giovane regista Sara Lusii che ha registrato il processo creativo e il lavoro delle varie comunità.
Sempre il 23 ottobre, alle 17.30 in Galleria Umberto, Mosaico Danza / Collettivo Lattea presenta Moraine, una ricerca artistica e investigativa che esplora la relazione tra corpo, territorio e identità attraverso un’indagine sugli effetti del cambiamento climatico e sulle sue conseguenze.
Sabato 24 ottobre, nello spazio iconico della Galleria Tamagno del Teatro Regio, alle 11 BTT Balletto Teatro di Torino presenta Play_Bach Divertissement – outdoor, un lavoro in cui le note di Bach diventano corpo, spazio, materia. Le vibrazioni della musica si trasformano generando danze che attraversano mondi di nuove frequenze carnali. Un’interpretazione che nasce dalla partitura e la attraversa, fino a rendere il suono qualcosa di fisico e palpabile.
A seguire, la Compagnia EgriBiancoDanza propone uno spettacolo firmato da Raphael Bianco per la danza di Vincenzo Criniti, intitolato Play Room, un evento site-specific in cui il pubblico “gioca” con le componenti della coreografia: tempo, spazio ed energia. Ogni spettatore decide come far risuonare lo spazio in cui si trova, determinando una percezione dell’evento diversa rispetto a quella degli altri presenti.
Alle 15.30 nella sede del Laboratorio Baires (Via Cesana 17, Torino) si terrà un incontro con il coreografo Leonardo Cuello, dove dialogherà e discuterà della sua ultima opera, Lago Porteño. Già danzatore al Teatro San Martín, maestro e coreografo argentino pluripremiato, si è ispirato al Lago dei cigni trasportandolo nell’universo del tango scenico. La forza espressiva del tango argentino e la musica eterna di Ciaikovsky si incontrano in un’opera unica, una sfida mai tentata prima.
Partita Aperta chiude la sua seconda giornata nella storica sala da ballo Le Roi di Torino, progettata da Carlo Mollino. Dalle 20.30, con ingresso gratuito, la serata intreccia esibizioni e proiezioni video con il ballo sociale aperto al pubblico, trasformando l’incontro tra danza d’autore e pratiche partecipative in una festa condivisa.
Protagoniste le realtà e le compagnie che animano il progetto: BallaTorino / Fondazione Contrada, Eko Dance Project, Balletto Teatro di Torino, Coorpi, Katina Genero / Mamadance, Fem Tango e Les Descendants, con Gabriel Andrea Presutti, in arte G-SAF.
Katina Genero con Mamadance presenta Tocá Tangó, una coreografia sulle note di J. Carlos Cáceres che risale alle radici africane del tango attraverso il Candombe afro-criollo. Le donne di Fem Tango esplorano entrambi i ruoli di questa danza e raccontano come, nel tango, si possa scegliere oltre che attendere. G-SAF porta nella serata il breaking: insegna in diverse scuole torinesi e dal 2025 danza con i Descendants, compagnia di afrodiscendenti fondata da Carlos Kamizele, con cui ha debuttato a Torinodanza nello spettacolo Nyumbani.
Sulle playlist a cura degli artisti tutto il pubblico sarà invitato a prendere parte al grande ballo collettivo aperto a ogni tipologia e genere di danza, come si vedrà nel trailer di benvenuto che accoglie anche contributi di urban dance da Milano e da Genova.
Domenica 25 ottobre il programma si apre con un aperitivo letterario, in Galleria Umberto I alle 12, con i giornalisti e critici specializzati in danza e teatro in una chiacchierata e presentazione dei libri dedicati alla danza recentemente pubblicati.
Alle 17, il Teatro Astra ospita To get there, il galà conclusivo del progetto Partita Aperta. La serata riunisce sul palco compagnie, artisti e giovani interpreti in un intenso dialogo generazionale attraverso i linguaggi della danza contemporanea.
L’evento, prodotto da Eko Dance Project con la direzione artistica di Pompea Santoro, rientra nell’iniziativa Porte Aperte, nata per coinvolgere attivamente la comunità artistica locale e aprire il teatro alla città. Questo appuntamento celebra anche la storica e fruttuosa collaborazione tra il TPE – Teatro Piemonte Europa e l’Eko Dance Project, che da anni arricchisce la stagione di Palcoscenico Danza.
EgriBiancoDanza presenta Jeux, il balletto sulle punte creato da Susanna Egri nel 1979 e riproposto nell’anno del centenario della sua nascita; MilanOltre con Martina Rota porta in scena Until There’s No Air, una ricerca sul cheerleading tra sostegno reciproco e costruzione del consenso.
Eko Dance Project è presente con Amore a colpi, ispirato a L’Orso di Čechov, e con Ultimatum, coreografia di Jacopo Godani interpretata dai danzatori del percorso di alta formazione Dance inTO life.
Daniele Ninarello / CODEDUOMO ETS propone Healing Together – solo version #1, affidato a Raffaele Tori, mentre il Balletto Teatro di Torino intreccia gesto e musica in I love you, Schubert! di Manfredi Perego.
Chiude il galà Rain, estratto dalla coreografia Carte Blanche di Fernando Suels Mendoza, che riunisce tutti i danzatori in scena.
I biglietti sono disponibili alla biglietteria del Teatro Astra e su Vivaticket.
INFO
Per informazioni:
https://www.ekodanceproject.com/partita-aperta/
Ufficio stampa: LasChicas – laschicas@adfarm.it
Cocchi Ballaira | 335 6831591
Federica Ceppa | 335 5931571


